PREMESSA L‘intento del Glossario della calce è quello di aiutarvi a trovare i significati dei termini più importanti e più frequenti, nel mondo del restauro. Questo glossario dei termini riferiti alla calce da costruzione e del suo impiego in architettura e restauro, è a diffusione gratuita e viene aggiornato continuamente, anche grazie alle indicazioni e ai contributi dei suoi lettori. E’ consigliabile verificare l’esistenza di una versione più recente collegandosi al sito del Forum Italiano Calce. Modifiche, suggerimenti e commenti sono indispensabili a migliorare il glossario. Termini o definizioni mancanti vanno comunicati via posta elettronica all’indirizzo info@crerc.com E’ possibile che il glossario contenga errori e imprecisioni, ce ne scusiamo in anticipo e vi ringraziamo se vorrete segnalarceli.
Calcare roccia sedimentaria consistente nella maggior parte di carbonato di calcio (CaCO3) e/o carbonato di calcio e magnesio (CaMg(CO3)2 dolomite)
Calcare dolomitico calcare contenente dal 75 al 90% di dolomite (CaMg(CO3)2)
Calcare magnesiaco calcare contenente dal 10 al 74% di dolomite (ossia dal 5 al 35% di carbonato di magnesio
Calce dolomitica (DL) calci costituite prevalentemente da ossido di calcio e magnesio e idrossido di calcio e magnesio, senza aggiunta di materiali idraulici o pozzolanici
Calce grassa calce viva con resa in grassello di 2,5 kg/dm3 Calce idrata (S) prodotto in polvere ottenuto dallo spegnimento della calce viva il cui componente principale è l'idrossido di calcio (Ca(OH)2) o una mescolanza di idrossido di calcio e idrossido magnesio. La quantità d'acqua di spegnimento copre appena il fabbisogno della reazione chimica per cui il prodotto presenta un tenore di umidità irrilevante
Calce idrata fiore calce idrata ottenuta da una calce grassa
Calce idraulica calce da costruzione a indurimento prevalentemente idraulico. La sua idraulicità è data dalla presenza di idrauliti nei calcari usati come materia prima (calce idraulica naturale) o dall'aggiunta di sostanze pozzolaniche (calce idraulica artificiale)
Calce spenta designazione per calce idrata Calcestruzzo impasto ottenuto con sabbia, ghiaia o pietrisco e legante, il termine deriva dal latino calcis structio = struttura di calce
Calce viva (Q) materiale inorganico a base di ossidi di calcio (CaO) e/o di magnesio (MgO) ottenuto per cottura ad alta temperatura di rocce calcaree
Calcina termine arcaico con cui veniva, e a volte tuttora viene indicata, la calce spenta e anche la malta confezionata con essa
Calcinaio vasca o fossa nella quale si spegne la calce viva per trasformarla in grassello Calcinarolo vedi bottaccioli; il termine è stato impiego altresì per indicare la persona che produceva la calce ovvero per il proprietario della fornace
Calcinazione trattamento termico a una temperatura opportunamente elevata (750/ 1100 °C ) per la trasformazione del calcare in calce viva
Calcite in forma mineralogica trigonale del carbonato di calcio (CaCO3) componente principale del calcare. Carbonatazione reazione chimica che ha luogo quando la calce spenta si combina con l'anidride carbonica presente nell'atmosfera per formare carbonato di calcio (CaCO3) ed eventualmente di magnesi (MgCO3).
Carbonato di calcio sale inorganico di formula chimica CaCO3
Cocciopesto rammenti e polvere di mattone, terracotta, tegole ecc. utilizzati nella fabbricazione delle malte, per la loro azione pozzolanica e a volte anche per conferire un colore caratteristico
Coefficiente di resistenza al passaggio di vapore esprime di quanto la resistenza al passaggio di vapore di un certo materiale è superiore a quella dell’aria a parità di spessore e temperatura, tenuto conto, per l’aria di un valore μ=1. I materiali con valori e più bassi, a parità di spessori applicati, sono quelli con migliore traspirabilità Conducibilità termica misura del flusso di calore che attraverso un provino standardizzato di materiale
Crema di calce dispersione densa di idrossido di calcio con concentrazione di solido indicativa di circa 270- 350 g di Ca(OH)2 per litro
Crettatura problema degli intonaci che si fessurano a mo' di tela di ragno. È generalmente legata a un eccesso di legante e/o di acqua d'impasto.