GLOSSARIO

Note
1) A volte è possibile incontrare termini poco noti e familiari quando ci si avvicina al mondo della calce. Lʹintento del ʹGlossario della calceʹ è quello di aiutarvi a trovare i significati dei termini più importanti e più frequenti.
2) Questo glossario dei termini riferiti alla calce da costruzione e del suo impiego in architettura e restauro è a diffusione gratuita e può essere scaricato dal sito www.crerc.com, allo voce glossario
3) Il glossario viene aggiornato continuamente, anche grazie alle indicazioni e ai contributi dei suo lettori. E’ consigliabile verificare l’esistenza di una versione più recente collegandosi al sito del Forum Italiano Calce.
4) Modifiche, suggerimenti, commenti sono indispensabili a migliorare il glossario. Termini o definizioni mancanti vanno comunicati via posta elettronica all’indirizzo info@crerc.com
5) E’ possibile che il glossario contenga errori e imprecisioni, ce ne scusiamo
in anticipo e vi ringraziamo se vorrete segnalarceli.

“A”

Accelerante
 materiale in grado di ridurre i tempi di presa e/o indurimento di un legante.

Areante
materiale in grado di introdurre aria nelle malte in fase di formulazione.
La grandezza e la distribizione delle bolle d’aria all’inteno dell’impasto influenza talune proprietà delle malte indurite, ad esempio la resistenza ai cicli digelo/disgelo.

Acqua di calce
soluzione limpida, satura (o soprasatura) di idrossido di calcio.

Additivo
prodotto aggiunto in piccole quantità ai componenti essenziali di un impasto (legante, aggregato e acqua) allo scopo di modificare o ottenere talune proprietà allo stato fresco e/o allo stato indurito.

Aereo
carattere di un legante che fa presa all’aria, ovvero, nel caso di una calce, per reazione con l’anidride carbonica presente nell’aria.

Aggiunta
materiale finemente suddiviso o fibroso usato nelle malte allo scopo di migliorare determinate proprietà fisicomeccaniche.

Affresco (a fresco)
tecnica che consiste nell’applicazione di pigmenti dispersi in acqua su un intonaco fresco (non carbonatato).

Aggregato
materiale lapideo granulare sciolto (sabbia, ghiaia, pietrisco) utilizzato in edilizia come ossatura portante delle malte, calcestruzzi ecc. Nella fabbricazione delle malte l’aggregato consente di aumentare la resistenza meccanica del legante, impedire la formazione di crepe da ritiro e ridurre il costo finale del prodotto.

Anidride carbonica
biossido di Carbonio (CO2), gas di natura debolmente acida presente nellʹaria in quantità di 350‐400 ppm in volume.

Arriccio
uno dei tre strati costituenti la parte più esterna del rivestimento superficiale delle murature. Ha la funzione di assorbire gli assestamenti del muro durante lʹessiccazione della malta e di creare una superficie di preparazione sufficientemente regolare per stendere gli strati successivi.

Aragonite
forma mineralogica rombica del carbonato di calcio (CaCO3), meno frequente della calcite.

“B”

Bagnolo
piano di legno leggermente inclinato e dotato di sponde dove la calce viva, in zolle, viene bagnata per essere idratata.

Bianco di calce
carbonato di calcio, utilizzato come pigmento bianco.

Bottacciolo
difetto dellʹintonaco causato da un granulo di calce o di magnesia non spento nella malta: con il tempo il granulo finisce di idratarsi e si rigonfia determinando la formazione di un piccolo cratere.

Buca della calce o fossa
vasca scavata nel terreno, rivestita o meno in legno, dove viene conservato il grassello di calce, durante lʹinvecchiamento e prima di essere impiegato. Nel sistemi di spegnimento più evoluti è in collegamento con il bagnolo, dove avviene lʹestinzione della calce viva.

 

“C”

Calcare
roccia sedimentaria consistente nella maggior parte di carbonato di calcio (CaCO3) e/o carbonato di calcio e magnesio (CaMg(CO3)2 dolomite).

Calcare dolomitico
calcare contenente dal 75 al 90% di dolomite (CaMg(CO3)2).

Calcare magnesiaco
calcare contenente dal 10 al 74% di dolomite (ossia dal 5 al 35% di carbonato di magnesio.
Calce
secondo la norma UNI EN 459‐1 ‘Termine generale che include forme fisiche e chimiche di differenti varietà in cui si può presentare lʹossido e lʹidrossido di calcio e di magnesio.

Calce aerea
legante a base di idrossido di calcio ed eventualmente di magnesio (calce spenta) che indurisce lentamente allʹaria reagendo con lʹanidride carbonica atmosferica. Non indurisce sottʹacqua perché non possiede proprietà idrauliche.

Calce calcica (CL)
calci costituite prevalentemente da ossido e idrossido di calcio, senza aggiunta di materiali idraulici o pozzolanici.

Calce dolomitica (DL)
calci costituite prevalentemente da ossido di calcio e magnesio e idrossido di calcio e magnesio, senza aggiunta di materiali idraulici o pozzolanici.

Calce grassa
calce viva con resa in grassello di 2,5 kg/dm3.

Calce idrata (S)
prodotto in polvere ottenuto dallo spegnimento della calce viva il cui componente principale è lʹidrossido di calcio (Ca(OH)2) o una mescolanza di idrossido di calcio e idrossido magnesio. La quantità dʹacqua di spegnimento copre appena il fabbisogno della reazione chimica per cui il prodotto presenta un tenore di umidità irrilevante.

Calce idrata fiore
calce idrata ottenuta da una calce grassa.

Calce idraulica
calce da costruzione a indurimento prevalentemente idraulico. La sua idraulicità è data dalla presenza di idrauliti nei calcari usati come materia prima (calce idraulica naturale) o dallʹaggiunta di sostanze pozzolaniche (calce idraulica artificiale).

Calce magra
calce viva con resa in grassello >1,5 kg/dm3 e <2,5 kg/dm3.

Calce spenta
designazione per calce idrata.

Calcestruzzo
impasto ottenuto con sabbia, ghiaia o pietrisco e legante, il termine deriva dal latino calcis structio = struttura di calce.

Calce viva (Q)
materiale inorganico a base di ossidi di calcio (CaO) e/o di magnesio (MgO) ottenuto per cottura ad alta temperatura di rocce calcaree.

Calcina
termine arcaico con cui veniva, e a volte tuttora viene indicata, la calce spenta e anche la malta confezionata con essa.

Calcinaio
vasca o fossa nella quale si spegne la calce viva per trasformarla in grassello.

Calcinarolo
vedi bottaccioli; il termine è stato impiego altresì per indicare la persona che produceva la calce ovvero per il proprietario della fornace.

Calcinazione
trattamento termico a una temperatura opportunamente elevata (750‐ 1100 °C ) per la trasformazione del calcare in calce viva.

Calcite
in forma mineralogica trigonale del carbonato di calcio (CaCO3) componente principale del calcare.

Carbonatazione
reazione chimica che ha luogo quando la calce spenta si combina con lʹanidride carbonica presente nellʹatmosfera per formare carbonato di calcio (CaCO3) ed eventualmente di magnesi (MgCO3).

Carbonato di calcio
sale inorganico di formula chimica CaCO3.

Ciclo della calce
è il processo ciclico che, a partire dal calcare porta successivamente, attraverso la sua cottura ad ossido (calce viva), allʹidratazione ad idrossido (calce spenta) e alla sua carbonatazione, alla riformazione del carbonato di partenza.

Cocciopesto
rammenti e polvere di mattone, terracotta, tegole ecc. utilizzati nella fabbricazione delle malte, per la loro azione pozzolanica e a volte anche per conferire un colore caratteristico.

Coefficiente di resistenza al passaggio di vapore
esprime di quanto la resistenza al passaggio di vapore di un certo materiale è superiore a quella dell’aria a parità di spessore e temperatura, tenuto conto, per l’aria di un valore μ=1. I materiali con valori e più bassi, a parità di spessori applicati, sono quelli con migliore traspirabilità.

Conducibilità termica
misura del flusso di calore che attraverso un provino standardizzato di materiale.

Crema di calce
dispersione densa di idrossido di calcio con concentrazione di solido indicativa di circa 270‐ 350 g di Ca(OH)2 per litro.

Crettatura
problema degli intonaci che si fessurano a moʹ di tela di ragno. È generalmente legata a un eccesso di legante e/o di acqua dʹimpasto.

 

“D”

Dolomite (dolomia)
roccia carbonatica a base di carbonato doppio di calce e magnesio (CaMg(CO3)2) in cristalli trigonali.

Dolomitico
indica la presenza del 75‐90% di dolomite (ovvero di 35‐45% di carbonato di magnesio) nel calcare da cui il materiale deriva.

Durabilità
capacità di un materiale di resistere nel tempo allʹazione degradativi, allʹattacco chimico‐fisico da parte degli agenti esterni.

Durezza
resistenza che un prodotto oppone a diverse sollecitazioni meccaniche, quali, abrasione, scalfittura e graffiatura. La durezza si misura secondo la scala Mohs.

 

“E”

Efflorescenza
formazione di colore generalmente bianco proveniente da alcuni sali solubili che cristallizzano sulla superficie di un manufatto.

Estinzione
operazione che consiste nellʹidratazione della calce viva per ottenere calce spenta.

“G”

Granulometria
misura che permette di ottenere la ripartizione delle differenti dimensioni dei granuli che costituiscono un aggregato.

“I”

Idrato di calce
vedi idrossido di calcio.

Idraulico
riferito a un legante indica che il processo di indurimento avviene in conseguenza a reazioni e a processi di idratazione dei composti (silicati e alluminati di calcio) idraulici, a formare silicati e alluminati idrati stabili allʹacqua aventi proprietà cementanti.

Idrossido di calcio
composto chimico di formula Ca(OH)2, poco solubile in acqua con reazione fortemente basica (pH » 12,5); nome del minerale è portlandite.

Igroscopico
caratteristica di vari materiali, consistente nella capacità di assorbire umidità dallʹaria.

Indurimento
trasformazione fisico‐chimica conseguente alla carbonatazione (leganti aerei calcici) o allʹidratazione (leganti aerei solfatici e leganti idraulici) che conferisce consistenza litoide e resistenza meccanica ai conglomerati e alle paste.
Inerte
termine improprio (in disuso) per designare lʹaggregato.

“L”

Lavorabilità
capacità di certi impasti di essere miscelati e omogeneizzati, di mantenere una sufficiente coesione per essere manipolati, trasportati e messi in opera con facilità.

Latte di calce
sospensione diluita dellʹidrato di calcio in acqua, si ottiene  con lo spegnimento della calce viva con notevole eccesso dʹacqua o per miscelazione della calce idrata in polvere con acqua o per diluizione del grassello di calce per ottenere una dispersione dalla consistenza e dallʹaspetto del latte vaccino.

Legante materiale capace di assicurare legami stabili tra i diversi componenti, altrimenti sciolti.

“M”

Marmorino
intonaco di finitura tradizionale a base di calce spenta e polveri di pietra. Il suo nome deriva dalla particolarità di imitare il marmo, sia nella composizione sia nellʹeffetto estetico finale.

Magnesia
ossido di magnesio (MgO) vedi anche calce viva.

Malta
miscela omogenea coesiva ottenuta impastando i tre componenti fondamentali, legante, aggregato e acqua, con lʹaggiunta eventuale d’opportune quantità di additivi e/o aggiunte.

Malte grasse
sono malte che si ottengono quando la quantità di leganti è superiore a quella necessaria a riempire i vuoti degli inerti, nel caso contrario si determinano malte magre.

Metacaolino
materiale pozzolanico, composto di allumino‐silicati reattivi, ottenuto per cottura d’argille caolinitiche.

“O”

Ossido di calcio
composto chimico di formula CaO, vedi calce viva.

“P”

Pasta
miscela binaria densa di un solido insolubile fine e acqua. In edilizia, il termine si riferisce a tutte le miscele di acqua e legante. 

Pigmento
sostanza in polvere, naturale o artificiale, non solubile in acqua o in olio, che conferisce colore ad un altro materiale. Le sostanze solubili nel medium pittorico si definiscono coloranti.

Permeabilità al vapore dʹacqua
è la capacità di un materiale di lasciarsi attraversare dal vapore acqueo. E’ espressa dalla relazione Sd = μ∙s; dove μ è il coefficiente di resistenza al passaggio di vapore, ed ʺsʺ è lo spessore del prodotto in esame, espresso in metri. Più il valore Sd è piccolo, tanto più il prodotto relativo è permeabile al vapore dʹacqua.

Pittura a calce
pittura da interno o esterno, che si ottiene disperdendo la calce idrata, preferibilmente grassello, in una grande quantità dʹacqua. Può incorporare pigmenti e ossidi per raggiungere il colore desiderato. Ha capacità disinfettanti e sterilizzanti.

Plasticità
proprietà di una malta che permette deformazioni continue e permanenti in ogni direzione. Un materiale poco plastico è generalmente definito povero e duro da lavorare, un materiale plastico è definito ricco e facilmente lavorabile.

Pozzolana
roccia vulcanica, poco coerente, a grana fine, originata da lapilli e ceneri vulcaniche debolmente cementate. Nella pratica edilizia, la pozzolana identifica tutti quei materiali, che reagendo con lʹidrossido di calcio, sono in grado di sviluppare processi di presa e di indurimento di natura idraulica.

Presa
processo fisico e/o chimico per cui un impasto (pasta o malta) perde gradualmente le sue proprietà plastiche di messa in opera e comincia a consolidarsi senza tuttavia sviluppare vere e proprie resistenze meccaniche misurabili.

“R”

Reattività (della calce viva)
esprime la capacità della calce viva di reagire con acqua dando luogo a calce spenta, durante i processo di idratazione/spegnimento.

Resa (pitture)
Riferita a un prodotto verniciante, superficie in mq ricopribile con 1 Kg o 1 litro di prodotto applicato ad in determinato spessore e/o con una determinata tecnica.

Resa (in grassello)
volume di pasta che si ottiene quando un dato peso di calce viva viene spento completamente in acqua . Sono dette grasse le calci che hanno resa in grassello maggiore di 2,5 l/kg, se invece il valore è compreso tra 1,5 e 2,5 la calce si dice magra.

Rinzaffo
Il primo strato del rivestimento superficiale, composto dallʹimpasto di calce e cariche di granulometria grossa; ha la funzione di creare uno strato regolare che assorbe le
irregolarità della muratura e prepara la stesura dello strato successivo o arriccio.
Ritenzione dʹacqua
capacità di una pasta o di una malta di trattenere lʹacqua dʹimpasto, quando applicata su un supporto poroso, assorbente, in modo da mantenere uno stato di consistenza plastica e di facile lavorabilità.

Ritiro
riduzione dimensionale che si determina nelle malte, a causa dei processi fisico‐chimici determinati dallʹeliminazione dellʹacqua e dai processi di presa e di indurimento del legante.

“T”

Trass
o tras, tufo vulcanico impiagato come pozzolana presente in nella regione del Eifel (Germania meridionale).

Tixotropia
è la proprietà per cui un materiale dallo stato semisolido (stato di ‘gelʹ) passa allo stato liquido (stato di ‘solʹ), effetto di semplice agitazione, o sotto lʹazione di vibrazioni, per  tornare a gelificare quando cessa lʹazione perturbativa.

 

“V”

Velatura
effetto di coloritura, non totalmente coprente e non a tinta unita, ottenuta con prodotti colorati semitrasparenti, in modo da fare apparire parte del sottofondo; effetto simile a quello che si osserva attraverso un velo, da cui il nome di velatura.

“S”

Saturazione (di colore)
dosaggio limite di un pigmento aggiunto al latte di calce, in una pittura a calce, oltre al quale non si intensifica più il colore finale della tinta.

Spegnimento
vedi estinzione.

Stucco
indica, comunemente, un particolare tipo di decorazione parietale in rilievo, realizzata in materiale plastico bianco o eventualmente colorato con pigmenti; intonaco di finitura costituito da calce aerea o grassello e polvere fine di marmo.

Suzione
migrazione di acqua capillare (acqua libera) dalla malta verso il supporto (muratura). Se non controllata, determina perdita di lavorabilità dellʹimpasto, difficoltà nella carbonatazione, ritiro e decremento delle prestazioni e durabilità della malta allo stato indurito.

“T”

Tadelakt
tecnica di intonacatura di origine marocchina. Si ottiene attraverso lʹutilizzo di una speciale mescola ottenuta con calce, polvere di marmo e pigmenti che viene applicata come intonaco e successivamente lisciata e lucidata con strumenti in agata.

 

“V”

Viscosità
resistenza che le particelle di un corpo incontrano nello scorrere le une rispetto alle altre; in particolare., il minore o maggiore grado di scorrevolezza di un fluido.

Vuoti
spazio lasciato libero tra le particelle che costituiscono lʹaggregato di una malta e/o di un conglomerato che deve essere totalmente riempito dalla pasta legante per ottenere
impasti lavorabili e durevoli una volta compiuti i processi di indurimento e presa.

“Z”

Zeolite
Minerale a base di alluminosilicati di elementi alcalini (Na,K) ed alcalino-terrosi (Ca,Mg) appartenente alla classe dei tetto silicati; in alcuni casi la struttura morfologica è al quanto simile ad una pozzolana.

 

 
 
    
 
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